Il portiere ha intervistato Vincenzo Aridità ex portiere di Pescara e Lanciano!

Ciao Vincenzo parlaci un po’ di te!

Ciao sono nato a Villaricca in provincia di Napoli ma sono cresciuto a Marano di Napoli, ora vivo a Lanciano dove svolgo la professione di calcatore o almeno ci provo! (ride ndr) Nel tempo libero mi piacciono i film soprattutto le serie tv e il resto del tempo libero lo passo con la mia famiglia.

Quando è nata la passione per il ruolo del portiere?

La passione per il portiere è nata quando avevo sei anni, in tv c’erano gli Europei del 92′ in Svezia e in porta alla Danimarca c’era un certo Schmeichel. Era troppo forte allora dissi a mio padre che il mio sogno era fare il portiere. Continuai a seguirlo anche con il Manchester, è stato il mio idolo da piccolo prima che arrivasse un certo Buffon.

Quando e dove hai iniziato a giocare?

Fin da piccolo ho iniziato a giocare, dai sei ai tredici anni in giro per l’hiterland napoletano, poi all’età di quattordici anni sono andato a Pescara dove ho fatto tutta la trafila del settore giovanile fino all’esordio in B il 28/05/2006 contro il Mantova. Nel 2007 sono stato a Vasto, nel 2008 sono ritornato a Pescara e poi sette anni con la Virtus Lanciano.

 La tua carriera si è svolta interamente in Abruzzo, è stata una tua scelta oppure non hai avuto mai l’occasione di cambiare?

Si sono un abruzzese di adozione è stata una mia scelta! C’è stata l’occasione di cambiare squadra dopo aver vinto il campionato in C con la Virtus Lanciano ma ho deciso di rimanere e giocarmi le mie carte nella città dove mi ha dato tanto, una moglie stefania e un meraviglioso bambino di nome manuel che ora ha sei anni.

 Quale è stata per te l’esperienza più significativa?

Sicuramente qui a Lanciano nel 2012 dove abbiamo vinto il campionato di C. Venivo da una stagione altalenante dove giocai poco e per me vincere il campionato l’anno dopo fu qualcosa che mi ha segnato per sempre. Poi a Lanciano si era creato un qualcosa di speciale non eravamo un gruppo ma una famiglia, qui ho trovato persone speciali! C’era uno spirito che da nessuna altra parte avevo mai sentito!

Tuttora giochi?

Purtroppo ora sono svincolato, spero di trovare al più presto qualcuno che mi dia la possibità di far valere i miei mezzi.

Dopo una carriera come la tua, che consigli ti senti di dare ai portieri più giovani che intendono intraprendere questa strada?

Ai giovani dico che oggi è molto più facile avere opportunità, prima c’era una gavetta da fare. Quindi non accontentarsi mai, migliorarsi sempre e avere la cultura del lavoro rimandendo sempre umili!

Cosa vuol dire per te essere un portiere?

È un qualcosa di speciale! Sei solo ma sei indispensabile per una squadra, staranno sempre li a criticarti per uno sbaglio o ad osannarti per un rigore parato. Il ruolo del portiere è unico!

Hai intenzione di mettere la tua esperienza a disposizione dei portieri?

Si spero di giocare ancora un po’ immagazinando esperienza per poi metterla al servizio dei giovani perché ne abbiamo bisogno!

Conoscevi “Il Portiere” prima di questa intervista?

Si conoscevo già il vostro portale perchè piace informarmi e rimanere sempre aggiornato sul mondo portieri.

Grazie Vincenzo!

a cura di Alberto Biasella

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