Il ruolo del portiere è tanto messo in secondo piano quanto importante ed essenziale per qualsiasi squadra. Bisognerebbe assegnare un punto, o persino due, per ogni miracolo eseguito dall’estremo difensore. Un’ottima squadra oltre all’attacco deve possedere una buona difesa ed un buon portiere.

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Di portieri leggendari potremmo parlarne per ore, giorni, mesi, anni (Zoff, Yashin, Schmeichel, e tanti altri…), ma dedicandoci ai tempi moderni solo uno risulta essere leggendario, ovvero Gianluigi Buffon.

A caccia di ogni record calcistico, mancano 4 minuti al portierone azzurro per entrare nella storia, nonostante ci sia già di diritto, mantenendo inviolato la porta solo per 4 minuti, e battendo così il record di un altro portiere leggendario, ovvero Sebastiano Rossi, il suo record dura ancora da 22 anni. Dopo aver battuto Zoff, con 903′ minuti di imbattibilità, arrivato 926′ nel match contro il Sassuolo, l’obiettivo rimane l’ex gigante rossonero fermo a 929′, quindi distante solo 3 minuti dal record, dall’eguagliarlo, ma sicuramente il sogno sarà superarlo, che avverrà in un match molto caldo ed importante, con una squadra che non si emozionerà dinanzi al quasi raggiungimento del sogno, e che farà in tutti i modi per trovare la via del gol, persino nei primi minuti di gioco, ovvero nel derby contro il Torino. Testa quindi al toro dove ogni sbaglio difensivo, distrazioni e quant’altro in quei pochi minuti di gioco potrebbe compromettere un capolavoro sportivo.

Il raggiungimento di altri obiettivi come la Champions e l’Europeo con la nazionale, sarà la ciliegina sulla torta su una carriera indescrivibile.

PORTIERI IN CADUTA

Il calcio è strano. Un giorno sei un fuoriclasse, anche tra i pali, ed un giorno no. Molti fattori sono in discussione: l’età, la squadra in cui si milita, problemi personali, ecc.

Uno dei protagonisti di questo titolo è Iker Casillas, storico portiere del Real Madrid, che per motivi societari è stato venduto al Porto, cancellando tutto quello che ha fatto per il club madridista. Qualche anno fa erano l’unico, insieme a qualche altro portiere, a poter competere con Buffon. Un palmarés da invidia persino per il gigante azzurro, ma quando ormai non riesci più a competere in determinati livelli, riesce difficile poter proseguire in club come quello spagnolo.

Una sua citazione famosa è “Voglio essere ricordato come una brava persona e non come un buon portiere” lascia intendere tutta l’umiltà di cui dispone l’estremo difensore spagnolo ora al Porto, dove purtroppo alterna prestazioni tra alti e bassi.

Altri che non stanno passando bei momenti sono Courtois e Sirigu. Il primo, complice anche un infortunio ed una difesa non proprio solida, eliminato dalla Champions si ritrova decimo con la sua squadra a -9 dalla zona Europa, e probabilmente fuori dalla lotta Champions. Il portiere belga, classe ’92, si ritroverà di fronte l’Italia negli Europei in Francia, dove comunque il suo posto da titolare in nazionale non si discute.

Salvatore Sirigu, invece, è passato in secondo piano nella squadra di Blanc, da titolare inamovibile a sostituto di Trapp, dove comunque le qualità sembrano alquanto simili, e non enormemente distanti come di solito accade in tutte le squadre, ma le scelte vengono fatte dall’allenatore, gli acquisti dalla società.

 

 

 

 

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