Salve amici de Il Portiere oggi abbiamo deciso di intervistare Antonio Capuozzo portiere di futsal del Pescara, squadra con cui ha vinto quasi tutto in due anni, e portiere della nazionale italiana.

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Ciao Antonio iniziamo con una domanda che ti avranno fatto in tanti. Come mai hai scelto di giocare a calcio a 5 o meglio a futsal?

Non ho deciso di giocare a futsal e non a calcio. Fino a 16 anni praticavo calcio poi ho deciso di smettere e di dedicarmi solo al lavoro perché non mi andava più. Sono stato convinto da un amico a giocare a futsal e si è rivelata una scelta più che giusta.

Come vengono svolti gli allenamenti per un portiere di futsal?

Noi giocatori di futsal ci alleniamo undici o dodici volte a settimana, mentre noi portieri facciamo delle sedute coi preparatori. Io con il mio allenatore dei portieri Luca Chiavaroli svolgo degli allenamenti specifici.

Che differenza c’è tra un portiere di calcio ed uno di calcio a 5?

C’è una differenza abissale. Ci sono tecniche nel calcio a 5 per un portiere che nel calcio è difficile farlo, come la tecnica della spaccata che viene effettuata coi piedi. Inoltre noi abbiamo più coraggio, siamo costretti in alcuni casi ad usare tutto il corpo per difendere la porta, cosa che non fa un portiere di calcio.

Nonostante il calcio a 5 sia uno sport nato nel 1930, in Uruguay, il club dove militi, il Pescara, è un club giovanissimo nato nel 1999 con cui hai vinto una Coppa Italia, un campionato ed una Supercoppa, che momenti hai vissuto con la società per i primi titoli conquistati?

Ho vissuto momenti incredibili. Quando il Pescara mi chiamò avevo deciso di lasciar perdere e cercare qualche squadra tra i dilettanti, poi arriva la chiamata del Pescara, che aveva bisogno di un portiere di esperienza, e non avrei mai pensato di vincere ciò che ho vinto, spero che potranno arrivare altri trofei.

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Dove ha iniziato la carriera da giocatore?

Sono stato 5 anni all’ Aversa, poi Bellona, Montesilvano, Marcianise, Marigliano, Acqua e Sapone, cinque anni al Loreto e adesso sono qui in Abruzzo al Pescara.

Che consiglio vuoi dare a chi vuole praticare questo sport che sta crescendo molto di notorietà?

Quello di non mollare mai, di crederci sempre e di seguire questo sport che è bellissimo.

Grazie Antonio!

A cura di Simmaco Munno e Alberto Biasella

 

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