Guardando e riguardando le prestazioni di Gabriel, secondo portiere del Napoli e che ieri ha giocato al posto dell’infortunato Reina, si possono intravedere alcuni aspetti da analizzare:

  • Gabriel l’anno scorso in Serie B è stato il miglior portiere del campionato cadetto, con tanto di primo posto alla squadra Carpi, ma che ha dimostrato di essere uno dei portieri più potenziali d’Europa e del Brasile, quindi un motivo in più per dare lui la chance di giocare.
  • Il portiere quest’anno ha giocato maggiormente in Europa League sia per far rifiatare Reina, sia perché le squadre non erano così ostiche, quindi sia l’inesperienza sia la giovane età avranno influito sulle sue prestazioni.
  • Si sa, nel mondo del calcio come in qualsiasi altra situazione, quando una persona non è vista in primo piano ed ha l’opportunità di mettersi in mostra le cose possono andare in meglio o in peggio. Come è successo ieri con l’Udinese una quasi gaffe sul rigore di Bruno Fernandes che aveva anche intuito, quindi in questo caso molto sfortunato, e un’uscita dai pali ai limiti dell’inverosimile che ha lasciato la porta sguarnita consentendo a Zapata di crossare per Bruno Fernandes che mette a segno la sua doppietta personale.

Probabilmente se Gabriel avesse avuto l’opportunità di giocare di più non avrebbe commesso quel colossale errore, o forse preso dall’azione e dalla foga del momento per non prendere goal lo avrebbe commesso lo stesso. Mettersi in mostra per i portieri è un compito essenziale, è consapevole di essere una seconda scelta da posizionare tra i pali, è consapevole che, salvo infortuni o squalifiche, non potrà mai giocare al posto del portiere titolare. Contano le prestazioni in allenamento, e sta all’allenatore scegliere chi far giocare titolare, se vale la pena mettere la seconda scelta o andare avanti col numero 1 ed aspettare la crescita di colui che lo sostituirà.

Quando sostituire il numero 1 pesa.

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