Imperterrito continuo nel mio percorso fatto di continua ricerca e crescita, scoprendo sempre più un mondo tanto affascinante ma molto complesso come quello di allenare un portiere di calcio. Trovare una metodologia che nasca da me, una direzione che inglobi tutte quelle che sono le mie convinzioni e certezze non è cosa facile, non cerco di inventare nulla che non sia stato già scritto o allenato.

Il mio intento non è altro quello di trasmettere qualcosa che mi appartiene, che sia mio, e non essere una copia di tanti. Con questi principi cerco di andare avanti e di aumentare sempre più le mie conoscenze in un mondo dove non si sa mai abbastanza.

La complessità e la vastità del sapere del ruolo che ho scelto, quello di guida, educatore, mi ha portato a dover adottare un metodo per poter organizzare il mio lavoro a 360° senza tralasciare o quasi nulla.

L’evoluzione continua della metodologia non può passare inosservata, non tralasciando mai le proprie convinzioni ed adattandole ad altri parametri costruttivi al fine di dare mezzi più efficaci al portiere.

Le mie convinzioni sono quelle di “costruire un atleta pensante  e specificatamente tecnico”.

Come articolo il complesso allenante di tutti gli aspetti che riguardano il portiere

LE CAPACITA’ MOTORIE

Le capacità motorie a mio parere sono fondamentali, perché in grado di fare la differenza. Saper recepire e captare informazioni, elaborarle e poi eseguire il gesto motorio ai fini di un intervento efficace, sono aspetti da curare in modo specifico e dettagliato.

Ho suddiviso quindi gli aspetti delle capacità motorie:

Capacità senso-percettive Capacità intellettive Capacità motorie
Informano Elaborazione Esecuzione
  • Capacità senso-percettivo

Allenare la rapidità di percezione di un segnale è importante, saper riconoscere le situazioni significa ridurre i tempi di latenza a beneficio dell’intervento finale.

Le sensazioni che arrivano dall’esterno “esogene” e quelle dall’interno “endogene” attraverso i recettori sensoriali sono il primo stadio della percezione di un segnale”.

 Capacità intellettive

Il secondo stadio è a livello cognitivo (memoria cinestetica) dove vi è l’elaborazione del segnale esterno ricevuto attraverso recettori visivi. L’elaborazione avviene in modo repentino la dove l’input sarà semplice e non complesso, conosciuto e non sconosciuto. La ripetitività del gesto aumenta gli automatismi migliorando la coordinazione, creare situazioni durante l’allenamento quindi non fa altro che creare pattern diminuendo i tempi di esecuzione del gesto e ampliando cosi “il bagaglio di scelte” di risposta motorie nel numero uno.

  • Capacità motorie

Ultimo step per quanto riguarda le capacità motorie è la rapidità di esecuzione. Le vie efferenti deputate all’esecuzione del gesto meccanico, agiranno in modo repentino la dove oltre la velocità di esecuzione sarà abbinato un grado di coordinazione del movimento elevato. Solo l’allenamento specifico “dello sport praticato” potrà garantire alti standard di coordinazione.

Quanto descritto riporta ciò che è il mio pensiero di allenamento delle capacità motorie, dall’input del segnale  all’esecuzione del gesto motorio.

Ho suddiviso in tre step un intero gesto che il portiere effettua durante una esercitazione, sollecitando in modo singolo e differenziato i tre momenti.

Partendo da un segnale ricevuto terminando con l’esecuzione del gesto tecnico. Parleremo in questo caso anche di tempo di reazione TR che anch’esso viene Suddiviso in tre stadi:

  • Identificazione dello stimolo (PERCEZIONE)
  • SELEZIONE DELLA RISPOSTA (scelta)
  • Programmazione della risposta (PROGRAMMAZIONE

Con questa ulteriore suddivisione in stadi partendo dal senso percettivo e concludendo con l’esecuzione motoria parleremo del TT tempo totale che si divide ulteriormente in due componenti parziali TR “tempo di reazione” e TM tempo movimento. “in seguito farò un articolo più specifico sui tempi di reazione TR”.

Le capacità motorie nel ruolo del portiere son fondamentali. Il portiere prima di tutto è un atleta completo in tutti i suoi aspetti organico-muscolari, su queste basi poi si dovrà lavorare con un allenamento specifico del ruolo per poter creare certezze a livello mentale,  rendere fine ogni gestualità per ridurre i tempi di intervento aspetto fondamentale del calcio moderno.

Allenando le capacità motorie si alleneranno di conseguenza tutti i processi allenanti di cui il portiere ha bisogno, i processi energetici con lavori ad alta intensità e densità, volume, rispettando i parametri che il ruolo specifico richiede. L’aspetto mentale verrà curato  con esercitazioni che riproducono quello che avviene in partita magari esasperando la situazione, così da lavorare sulle capacità attentive. Le espressioni di forza più consone del numero con l’ausilio di attrezzature per sviluppare il livello di forza specifico richiesto.

In conclusione questi i miei parametri organizzativi da dove partono le mie convinzioni suddividendo e stimolando gli aspetti fondamentali del ruolo per cercare di portare l’esecuzione del gesto a tempi ottimali.

Mr. Francesco LAFORTEZZA

www.lafortezzafrancesco.it

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