Il Portiere ha intervistato Bruno Federici, allenatore professionista e grande esperto di estremi difensori.
Ciao Bruno, parlaci un po’ di te.
Ciao sono nato a Latina il 19/01/58, ma sono cresciuto a Roma. Nel 1990 inizia la mia carriera da preparatore dei portieri professionista nei settori giovanili della Roma, allenando a settimana circa 80 portieri.
Quando è nata la passione per il ruolo del portiere?
Da sempre ho avuto la passione per questo fantastico ruolo. Da giocatore sono sempre stato convocato nelle varie rappresentative, raggiungendo la vecchia 4serie con il Tor sapienza.
Quando e dove hai iniziato ad allenare?

La mia prima esperienza è stata il San Lorenzo avendo in porta un certo Cesaretti, da li poi il mio cammino professionale inizia a Sora (serie C), per poi proseguire a Siena, Savoia (serie b), Lodigiani, Gallipoli, Pescara, Cassino, Messina, Pergocrema, Al-faysaly, Spartak Varna, Torrese e infine Lupa Castelli. Da qualche giorno ho intrapreso una nuova avventura come preparatore dei portieri del Grosseto.
Cosa pretendi dai tuoi portieri in allenamento e in partita?

Dai miei portieri esigo massima concentrazione e spirito di sacrificio. Una delle cose più importanti è trasmettere tranquillità alla squadra, compreso il suo allenatore.
Come inquadri il calcio nella tua vita attuale e futura?
Il calcio è il mio lavoro e la mia vita! La mia gioia è la “Scuola Portieri Bruno Federici” che da vent’anni da la possibilità a molti ragazzi di imparare, migliorare e allenarsi. Altra grande soddisfazione è stato l’esordio in serie A dei miei portieri: Farelli (Siena), Benassi (Lecce) e Brighetto (Palermo), tutti nella stessa giornata.
Conoscevi “Il Portiere” prima di questa intervista?

No a dire il vero non conoscevo “Il Portiere”, e vi ringrazio per avermi intervistato dandomi così modo di scoprire questo spazio dedicato esclusivamente a questo ruolo, dove portieri e allenatori possono confrontarsi e rimanere sempre aggiornati.
Grazie Bruno!

 a cura di Alberto Biasella