Oggi alle 18.30 si faranno battaglia sul campo Chelsea e Manchester City, una sfida quasi da chi ha più infortunati ai box potremmo dire: mancheranno Kompany, Terry, forse Hazard, Matic, Cahill ed altri. Dato che noi parliamo di portieri concentriamoci sui due estremi difensori.

Partiamo dal belga: Courtois, classe ’92, nonostante la giovane età ha già vinto quasi tutto, ormai ambisce solo ad un trofeo: la Champions League.

Genk: campionato e coppa del Belgio

Atletico Madrid: campionato, coppa di Spagna, Europa League e Supercoppa UEFA

Chelsea:campionato e Coppa di Lega Inglese

Non iniziando il campionato nel miglior dei modi, si riprende dall’infortunio e torna tra i pali trovando un Chelsea in difficoltà, un Chelsea che fatica a ricompiere le gesta dello scorso anno quando vinse la Premier. Però il gigante belga, complice anche ormai una difesa che fa acqua, ci mette anche del suo. Fino ad adesso in 20 presenze ha subito 23 goal e lasciato 5 volte la porta inviolata, numeri che per uno come lui non vanno decisamente bene. Si dovrebbe in questo caso parlare della difesa blues, ma questo lo lasciamo ad altri. Perdendo una finale per un pelo quando militava nelle file dei Colchoneros, in prestito dal Chelsea non ha ancora raggiunto il piacere di rigiocarsi un’altra finale, incontrando per due anni di seguito quel PSG che ormai è diventato il peggior incubo del Chelsea. Un anno proprio da dimenticare per lui e per la squadra inglese, ma che potrebbe rimediare con la vittoria dell’Europeo, dove il Belgio si candida tra le favorite per la vittoria finale. Noi italiani saremmo contenti di questa discesa di Courtois quando ci sarà la sfida Italia- Belgio agli Europei, ma questa attuale discesa che si crede passerà un giorno dovrà passare e Courtois dovrà ritornare sui gradini più alti, se non il primo, a ricompetere coi grandi.

Joe Hart, portiere inglese classe ’87, nato a Shewsbury, parecchi si chiedono come mai uno come lui giochi in una grande squadra, che alterna molto spesso prestazioni altalenanti cosa che un portiere a grande livello non può permettersi. O meglio alternava prestazioni così, perché il portiere inglese è cresciuto anno dopo anno, ed ha fatto capire ai dirigenti del City che meritava il posto da titolare dopo anni di prestito. Quest’anno in Champions sta vivendo un sogno: prima semifinale nella storia dell’altra faccia di Manchester, sbarrando la porta allo scalpitante Ibrahimovic, a cui Hart ha negato tre volte la gioia del goal, un rigore parato all’andata e due calci di punizione respinti al ritorno, se volete chiamarli calci di punizioni, io le chiamo bombe a mano, dove pochi portieri sarebbero riusciti a compiere quella respinta, ad avere il coraggio di buttarsi rischiando di farsi anche male. E sappiamo come Hart piaccia rischiare, ricordando quell’episodio in cui percorse tutto il campo avversario contro il Manchester United durante i minuti di recupero sotto di 0-1 per pareggiare, Hart non segnò in quell’occasione ma ripercorse tutto il campo respingendo il tiro del giocatore Red Devil, venendo nominato dai media come il portiere più veloce del mondo. Quest’anno Hart in 29 presenze ha subito 28 reti ma ha tenuto inviolata la porta 13 volte, con la fortuna di aver giocato di più rispetto a Courtois.

Hart in Inghilterra col City ha vinto tutto, mancano le competizioni europee, e rispetto al collega belga, ha ancora una possibilità, o meglio due, c’è l’ostacolo Real Madrid da passare per poter accedere alla finale, fin qui però il gigante dei Citizens con 59 presenze è il primatista di presenze nelle competizioni europee, ma potrebbe diventare il primo portiere del City ad alzare la coppa dalle grandi orecchie al cielo.

Courtois – Hart chi vincerà la sfida oggi? Parola al campo.

 

 

Annunci