Il Barça ci ha abituati bene col bel gioco espresso e i tanti goal che riesce a mettere nel sacco a partita. A quelli che lo odiano a quelli che lo amano, ma soprattutto ai propri tifosi, in cui se una partita del Barcellona finisce 2-0 è come se avessero perso, è come se la squadra non giocasse bene, ed iniziano addirittura le contestazioni. Forti di un nazionalismo catalano, in Catalogna, a Barcellona non si parla spagnolo, bensì la lingua catalana, e quindi tutto questo può far capire quanto bruciante sia una sconfitta da una squadra del resto della Spagna, che arriva dai Paesi Baschi, altra regione dal forte spirito nazionale, la Real Sociedad. Il protagonista di questo articolo però non è né il Barcellona né la Real Sociedad, ma un portiere di nome Geronimo Rulli.

Rulli, classe ’92, è un portiere e proprio come Messi è argentino e condivide con lui lontane origini italiane (pensate un po’…). In prestito dal Deportivo Maldonado, squadra che attualmente milita nella seconda divisione urugayana, da due anni si sta facendo notare per le ottime impressioni che dà tra i pali nella squadra basca. Sabato sera queste ottime impressioni sono diventate e si sono evolute in ottime prestazioni.

Il Barcellona orfana di Suarez schiera in campo Munir come prima punta, ma non è lo stesso. Rulli realizza il primo grande intervento al 2′ di gioco su Rafinha, dopo la solita ma stupenda azione del Barça. Il secondo lo realizza al 33′ su un tiro di Arda Turan, sempre sulla tipica azione del Barça. La terza grande parata la effettua al 72′ su Messi dopo una grande azio..ok avete capito che tipo di azione, negando al suo connazionale la gioia del 500° goal col Barça, e così via; uno dopo l’altro quindi, Messi e Iniesta non riescono a sfondare quell’uomo albiceleste trasformatosi in una saracinesca. Incredibile agli occhi dei giocatori del Barça, non riescono a credere a ciò che vedono.

Ubriacano i difensori avversari con le loro finte di corpo, li mettono a sedere con un semplice movimento della gamba, facendo uso dei soliti passaggi semplici ma sempre imprevedibili, ma alla fine c’è sempre lui, quel portiere nato a La Plata, in provincia di Buenos Aires che sta portando alto il nome dei portieri argentini, riaprendo così una Liga che sembrava chiusa.

Lo stadio Anoeta della Real Sociedad quindi rimane ancora maledetto per gli uomini di Luis Enrique, ma la differenza oltre il goal di Oyarzabal l’ha fatta il portiere argentino Rulli, senza la sua presenza la partita sarebbe potuta finire diversamente. Riaprendo così una Liga che sembrava da tempo nelle mani del Barcellona che adesso sente pesante il fiato delle due squadre di Madrid. Un dato curioso da sottolineare il Barcellona sì ha vinto altre volte contro la formazione della città di Donostia – San Sebastian ma contro Rulli ha sempre trovato del filo da torcere esaltando se stesso contro la formazione catalana. Chissà se con la cessione del tedesco ter Stegen, se dovesse andare via, il Barcellona potrebbe pensare proprio a Rulli e vestire un giorno la maglia blaugrana.

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